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SICUREZZA
E SALUTE LEGGE 626
1)
ANCHE LA LEGIONELLA VOLA CON NOI
Per ordine del Giudice
Guariniello alcuni nostri aeromobili sono stati sottoposti ad ispezione:
nelle tubazioni dei bagni e dei boiler è stato rilevato il
batterio della legionella in percentuali tali da essere internazionalmente
classificate come "contaminazione". La procedura ha previsto
il fermo delle macchine in questione e la bonifica. Tali controlli
sono stati estesi anche ad aeromobili Meridiana ed Air One.
Questo, al momento, il fatto. A breve avremo anche una visione più
chiara su dati e risultati, da noi sollecitati al Servizio Prevenzione
e Protezione Alitalia.
Ricordiamo brevemente
che la "malattia del legionario", più comunemente
denominata legionellosi, è causata dal batterio legionella
pneumophila.
Si tratta di un organismo ubiquitario che prolifera soprattutto
in ambienti acquatici caldi, tra i 32° e i 45 °C. L'infezione
non si trasmette da persona a persona ma viene trasmessa da flussi
di aerosol e di acqua contaminata, come nel caso di ambienti condizionati
o umidificati artificialmente. Il batterio, infatti, si riproduce
soprattutto in ambienti umidi e tiepidi o riscaldati, come i sistemi
di tubature, i condensatori, le colonne di raffreddamento dell'acqua,
sui quali forma un film batterico.
Sedimenti organici, ruggini, depositi di materiali sulle superfici
dei sistemi di stoccaggio e distribuzione delle acque facilitano
l'insediamento della legionella.
Per questo la prevenzione della malattia è volta a impedire
la diffusione del batterio in ambienti a rischio. Diventa infatti
strategico controllare frequentemente le fonti d'acqua utilizzate,
i sistemi di condizionamento, le tubature e i condensatori, per
evitare colonizzazione batterica.
Il periodo di incubazione della malattia varia tra i 2 e i 10 giorni
e i sintomi sono simili a quelli influenzali con successiva evoluzione
in polmonite.
La distinzione tra la legionellosi e altre forme di polmonite può
essere fatta solo attraverso test diagnostici specifici e non sulla
base dei sintomi, che sono analoghi .
Il trattamento della legionellosi, essendo una malattia di origine
batterica, passa soprattutto attraverso terapie antibiotiche.
2)
E L'AVIARIA?
Per il momento non
ci sono notizie di trasmissione da uomo a uomo per cui non esiste
un vaccino. Abbiamo già da tempo richiesto a MED AZ di includere
il personale navigante tra la popolazione presa in considerazione
per la vaccinazione specifica, quando sarà disponibile. Sono
sempre valide le norme comportamentali da noi sollecitate che abbiamo
ricevuto in casella.
Ricordiamo che:
1) L'influenza aviaria è una malattia virale che colpisce
volatili selvatici e domestici che, una volta infettati, eliminano
il virus attraverso le feci e le secrezioni. Il contatto stretto
con pollame vivo infetto è la principale causa dell'infezione
per l'uomo, in cui la malattia si manifesta con febbre elevata tosse
e/o mal di gola. Il virus può sopravvivere nei tessuti e
nelle feci di animali infetti per lunghi periodi, soprattutto a
basse temperature. Al contrario è sensibile all'azione del
calore e viene completamente distrutto durante le procedure di cottura
degli alimenti. Ad oggi non è stata ancora dimostrata la
trasmissione interumana quindi attualmente l'unica via di contagio
per l'uomo è il contatto con animali infetti, con le loro
deiezioni o con polvere o terreno da queste contaminato.
2) Per minimizzare il rischio di contrarre l'influenza aviaria,
chiunque arrivi da zone endemiche con sintomi influenzali - febbre,
tosse, mal di gola, dolori muscolari ecc. ed abbia avuto contatti
a rischio dovrebbe rivolgersi immediatamente a un medico.
3) Come norma comportamentale vanno evitati: il contatto con animali
potenzialmente infetti, il consumo di carne ed uova crude o poco
cotte, la frequentazione di fattorie o mercati ove si commerciano
animali vivi.
3) DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
Ricordiamo ai colleghi
di cabina che i guanti anticalore sono un dispositivo di protezione
individuale previsto dalla legge 626. Perciò è un
dovere del datore di lavoro prevederli e fornirli ma è anche
un dovere del lavoratore utilizzarli.
4) PAX AFFETTA DA TUBERCOLOSI SU UN NOSTRO VOLO
Medicina Alitalia
ci ha comunicato che su un nostro volo ha viaggiato una passeggera
straniera cui è stata in seguito diagnosticata tubercolosi
polmonare. La procedura adottata è quella seguita finora
in casi simili:
- individuazione dei nominativi degli AA/VV operanti sulla tratta
e dei passeggeri posizionati nelle due file avanti, dietro ed a
fianco alla passeggera malata;
- contatti con gli AA/VV per informativa e disponibilità
ad effettuare visite ed accertamenti presso MDR (nel caso specifico
test di cutireazione alla tubercolina ed RX polmonare)
- fornitura alla Sanità Aerea dell'elenco dei passeggeri
imbarcati posizionati vicino alla passeggera malata al fine di una
informativa di carattere sanitario.
La procedura è stata comunque adottata anche se il rischio
contagio non è evidenziato in voli sotto le 10-12 ore.
Paola Ruggieri - Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
- legge 626
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