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LACCORDO PER LA PRIVATIZZAZIONE TIRRENIA E LA PROCEDURA LEGISLATIVA

 

Nel tentare di esprimere un giudizio sull’accordo del 28 novembre, è tanto necessario, quanto corretto, approfondire le condizioni all’interno delle quali lo stesso si è prodotto. Infatti, va rilevato che:                         

-Fintecna, holding di controllo di Tirrenia interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, il 3 agosto del 2010 decretava, con la chiusura senza esito della procedura di dismissioni, il fallimento della prima gara di privatizzazione dell’azienda pubblica. Questo, perché aveva ritenuto  di non aderire alla richiesta della Mediterranea Holding, vincitrice della gara,  di rinviare di alcuni giorni la sottoscrizione del contratto di acquisto  di Tirrenia.

-Successivamente, il 5 agosto, Tirrenia di Navigazione S.p.A., con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,  veniva ammessa alla procedura di Amministrazione Straordinaria, con la nomina del dottor Giancarlo D’Andrea a  Commissario Straordinario.

-Inoltre, il 12 agosto, il Tribunale di Roma-Sezione Fallimentare, ha sentenziato lo stato di insolvenza di Tirrenia, per l’ammissione alla così detta legge Marzano che, al fine di conseguire la continuità di impresa, apre a rigorose procedure amministrative per il risanamento economico, in alternativa alle quali si ricorre a quelle fallimentari.

-Infine, il Ministero dello Sviluppo Economico, con parere favorevole del Comitato di Sorveglianza, ha approvato, il 26 gennaio 2011, il programma predisposto dal Commissario Straordinario circa il processo di cessione del Ramo d’Azienda di Tirrenia.

Questo, il quadro che si prospettava in occasione della indizione della seconda gara per il processo di privatizzazione e all’interno del quale, successivamente, si deve  calare ed  avviare la procedura legislativa prevista dall’art. 47 legge 428/90, “Trasferimento d’azienda e di ramo di azienda”.

 Procedura che prevede una consultazione sindacale, attraverso un dibattito, tra le parti sociali coinvolte, al di fuori  delle normali relazioni industriali. Consultazione finalizzata, appunto perché è tale, consultazione, al conseguimento di “Verbale di Accordo” entro un previsto periodo di tempo.

Consultazione, inoltre,  attraverso un dibattito,appunto, un dialogo che,  nel caso di specie, azienda in amministrazione straordinaria, è  ancorchè più squilibrato, a sfavore del  sindacato, perché condizionato da una normativa legislativa, legge Marzano, che, in caso di “Verbale di non Accordo”, apre a soluzioni devastanti, che sono quelle delle procedure fallimentari.

Infatti, esperito l’iter legislativo della seconda gara, in data 30 maggio 2011, con la “Comunicazione”  si è avviato  quella previsto dall’art. 47 della legge 428/90, circa il trasferimento di ramo d’azienda, attraverso una “Consultazione” fortemente condizionata.

Successivamente, in data 25 luglio 2011 si è giunti alla sottoscrizione tra Tirrenia in A.S. e CIN del contratto di cessione del Ramo d’azienda.

 In attesa, comunque, dell’esito favorevole delle verifiche, nel frattempo demandate, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato della Commissione Europea, necessario alla sottoscrizione della nuova convenzione di pubblico servizio.

La procedura di “Consultazione”,  in seguito riavviata dopo la pausa estiva, preceduta da alcuni incontri preparatori ed informali, per prolungare la sospensione dei termini di legge, ha prodotto il “Verbale di Consultazione e di Accordo” del 28 novembre 2011.  

Un accordo, nonostante tutto, certamente positivo che ha conseguito risultati significativi in materia di tutele sociali, con la salvaguardia  dei livelli occupazionali, di quelli normativi ed economici .

Questo, anche col ricorso agli effetti differiti  del superminimo individuale, non assorbibile, dell’anzianità maturata.

Effetti sugli istituti della retribuzione, nonostante la discontinuità del contratto di assunzione a tempo indeterminato, prevista dalla legge, dei dipendenti di Tirrenia in A.S., e quindi di tutto il personale amministrativo, del personale navigante in RO ed in CRL.

Con la previsione, inoltre,  in fase di rinnovo,con un nuovo assetto contrattuale, di un riferimento Fedarlinea per  il CCNL  e la CIA , per il personale navigante e per quello amministrativo.

Per i quali, inoltre, è previsto il ricorso al requisito dell’anzianità maturata nel precedente assetto contrattuale, ai fine della progressione di carriera.

Cosi come pure, per gli amministrativi, il mantenimento di tutte le sedi, comprese quelle periferiche, mentre  per i marittimi, la unificazione dei turni di lavoro, il ricorso all’utilizzo delle liste certificate del Turno Particolare, delle Liste Stagionali e quelle del Turno Generale storico di Tirrenia.

Altro aspetto significativo, è quello riferito  alla trasformazione della società CIN  in S.p.A., con un capitale sociale di 40 mln di euro, ed all’utilizzo del marchio commerciale “Tirrenia”.

Con la chiusura della privatizzazione Tirrenia, si apre quindi una nuova fase nei rapporti tra le parti sociali, fase che recupera, nel confronto dialettico, le normali relazioni industriali.

 Relazioni industriali, con una azienda che dovrà esercire un ruolo altamente sociale, garantendo  gli obblighi di pubblico servizio previsti dalla stipulanda convenzione con lo Stato, per il mantenimento della continuità territoriale, e beneficiando per i successivi otto anni degli aiuti  statali, quantificati  nella misura di 72.685.642 milioni di euro annui.

Quindi una nuova fase, durante la quale, ci si dovrà confrontare, democraticamente, con la controparte privata, oltre che sulle questioni contrattuali, su tematiche che attengono gli investimenti aziendali, come quelle, tra l’altro, riferite al perfezionamento del Piano Industriale, alla manutenzione ed al rinnovo della flotta, allo sviluppo della stessa,alla formazione del personale ed al miglioramento della qualità dei sevizi a bordo.

Tutto però subordinato all’indagine avviata dall’ Antitrust Europeo, e quindi alla decisione che prenderà la Commissione. Siamo sicuri che il nuovo Governo italiano, nel confermare le decisioni assunte dalla precedente amministrazione governativa, relativamente alla privatizzazione Tirrenia, e  in presenza, poi,  di un significativo “Verbale di Consultazione e di Accordo” tra le parti sociali, si faccia concretamente carico dell’impegno di esercitare un ruolo fondamentale nei confronti delle autorità europee.

Un ruolo,  finalizzato a  favorire una rapida e positiva definizione della indagine in atto dell’Antitrust, per pervenire alla sottoscrizione della nuova convenzione per l’esercizio degli obblighi di pubblico servizio. 

 

 
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