Uiltrasporti



Sinergia della Consulta dei Medici ITAL nel Sindacato a rete

Nei giorni 18 e 19 giugno , presso la UIL Confederale, l'ITAL Nazionale sta organizzato un convegno dal titolo "Consulta dei Medici nel Sindacato in Rete" per affrontare le problematiche che interessano  tutti gli aspetti legati a Salute  e Sicurezza, nell'ambito delle iniziative Nodi di Rete.   In allegato il programma delle giornate dei lavori, che prevede un intervento della Uiltrasporti incentrato su quanto  emerso negli incontri con i RLS nelle giornate formative tenutesi nelle strutture regionali.


 

INTERVENTO di Paolo Collini (Uiltrasporti)

In questo periodo caratterizzato dal perdurare della crisi economica e dagli inevitabili effetti che si sono scaricati sul mondo del lavoro, nasce qualche perplessità e qualche incertezza parlare di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro, quando avere e mantenere il LAVORO è ancora un emergenza nel nostro paese. Ne sono a dimostrazione i recenti dati disastrosi della disoccupazione e dell’occupazione in Italia, non certo attenuati dall'effetto del momento del Job Act.

Allo stesso tempo non possiamo immaginare che il mondo del LAVORO sviluppi dinamiche ed evoluzioni che generino o aumentino effetti negativi sulla Salute e la Sicurezza. Questo determinerebbe un significativo passo indietro su un diritto fondamentale del lavoratore e cioè quello di  avere un lavoro e un ambiente in cui vive e svolge la propria prestazione lavorativa, che non comprometta la Salute propria e quella degli altri.

Crescono ormai in maniera più consistente le situazioni che vedono i lavoratori “impauriti”, dal potenziale rischio di essere licenziati, al momento che manifestano alcune patologie dovute al proprio lavoro.

Se da una parte è comprensibile tale timore, allo stesso tempo non è accettabile questo potenziale scenario, che emerge dalle testimonianze dei lavoratori, in particolare in alcuni settori più caratterizzati da contratti precari e crisi aziendali.

Un dato europeo abbastanza significativo dice che il 24,2% dei lavoratori ritiene che la propria salute e la propria sicurezza siano a rischio a causa del lavoro che svolge, mentre il 25% ha dichiarato che il lavoro ha un effetto  essenzialmente negativo sulla propria salute.

Un lavoratore “malato” o che si “ammala” deve essere tutelato e soprattutto è necessario fare tutto perché non lo diventi, attraverso una politica di prevenzione, che passa anche attraverso la rivisitazione dei modelli organizzativi. La prevenzione che è alla base delle direttive della Comunità Europea pubblicate nel 2014.

Dietro un infortunio o l’insorgere di una malattia, legata all’attività lavorativa, spesso ci sono dei motivi riconducibili a una pessima organizzazione del lavoro (orari, pause, riposi, turnazioni, carichi di lavoro, …) e ad una scarsa conoscenza del “lavoro” da parte dei vertici aziendali.

Un modello organizzativo che genera, anche nel tempo, infortunati e malati è impossibile da sostenere per i lavoratori, per le aziende e per i costi sociali.

In questo contesto di profonda precarizzazione nel mondo del lavoro, è interessante quanto emerso da un rapporto che ha evidenziato l'incidenza degli incidenti in base alla tipologia contrattuale, in particolare sono maggiori le probabilità di un infortunio di un lavoratore con contratto a termine rispetto ad uno con contratto a tempo indeterminato. Immaginiamo quali situazioni si possono generare per i lavoratori con i contratti “vaucher”. L’aspetto certamente più negativo è l’aspetto che emerge da tale rapporto che rivela come i lavoratori siano meno incentivati a denunciare l'accaduto per la paura di non poter conservare il posto di lavoro. Ovviamente di questo sono maggiormente coinvolti i giovani che sono più coinvolti negli incidenti gravi: 2,4 lavoratori su 100 nella fascia 15/24 contro 1,3 lavoratori nella fascia 35/44.

In termini di rischi emergenti preme sottolineare l’aumento delle patologie muscolo-scheletriche e le manifestazioni di situazioni derivanti da stress lavoro correlato.

In riferimento a questo la UILTRASPORTI insieme a ITAL ha intrapreso un percorso di approfondimento, rivolto agli RLS, scegliendo proprio le patologie muscolo-scheletriche, ritenendo che queste rappresentino, in termini trasversali, una delle problematiche maggiormente presenti e derivanti dalle specifiche attività del nostro settore. La nostra categoria infatti al suo interno gestisce attività lavorative come il trasporto ferroviario, il TPL, i multi servizi (facchinaggio, pulizie) , trasporto merci, igiene ambientale, il trasporto aereo, i marittimi e la portualità.

Abbiamo registrato un sensibile aumento delle patologie muscolo-scheletriche, in particolare nel settore dell’Igiene Ambientale, determinato dalla richiesta da parte della committenza (enti pubblici), di spingere la politica della raccolta dei rifiuti, verso un sempre maggiore utilizzo attraverso il cosi detto del “porta a porta”. Tale sviluppo e intensificazione di tale attività, che ovviamente è fortemente condizionata dalle differenze di territorio, ha fatto emergere tante situazioni nelle quali anche lavoratori mediamente giovani incorrono maggiormente in infortuni derivanti dalle operazioni di raccolta presso le abitazioni che ovviamente vanno a interessare l’apparato muscolo-scheletrico. Sono altrettanto preoccupanti alcune situazioni specifiche che vedono molti lavoratori con una inevitabile inidoneità alla prestazione lavorativa in aziende nelle quali non c’è sempre spazio per una ricollocazione ad altra mansione.

Prendendo spunto da questo specifico settore lavorativo, la necessità di intervenire in termini di prevenzione risulta fondamentale, in ogni termine e tempo, per evitare gli effetti prima descritti. Questo obiettivo si può raggiungere attraverso interventi organizzativi che devono tener conto dei carichi di lavoro, dei tempi di riposo tra una prestazione e l’altra, della rotazione delle attività e non ultimo un utilizzo di mezzi adeguato e funzionale alle attività da svolgere. (basti pensare all’altezza delle sponde di alcuni mezzi per la raccolta rifiuti che spesso richiedono all’operatore uno sforzo fisico eccessivo)     

SALUTE E SICUREZZA INSIEME su Patologie muscolo scheletriche

Il progetto SALUTE E SICUREZZA INSIEME tra UILTRASPORTI e ITAL è iniziato a ottobre 2013 con una prima giornata di presentazione difronte ad un gruppo di RLS provenienti da vari settori della nostra categoria.

Successivamente sono stati organizzate giornate formative presso le strutture regionali di TOSCANA, PIEMONTE, ABRUZZO, VENETO, LIGURIA e EMILIA ROMAGNA, a cui hanno partecipato circa 150 RLS e in attesa di organizzare altri momenti formativi  nelle altre regioni, abbiamo deciso di attivare il progetto nodo di rete SALUTE E SICUREZZA INSIEME nelle 6 realtà territoriali già coinvolte.

(illustrate le modalità operative del Progetto Salute e Sicurezza Insieme) 

BILANCIO DEGLI INCONTRI CON RLS e L’IMPORTANZA DELLA FORMAZIONE :

Nel voler fare un bilancio di quanto emerso negli incontri effettuati con i RLS della UILTRASPORTI si può in sintesi evidenziare i seguenti aspetti :

-         Soddisfazione dei partecipanti sotto l’aspetto dei contenuti e degli approfondimenti

-         Soddisfazione della metodologia e dell’impostazione della giornata formativa, attraverso l’interazione tra i partecipanti e i docenti

-         Importanza della condivisione delle problematiche anche in comparti diversi

-         Mettere a conoscenza i casi sperimentati e le soluzioni individuate

-         Preoccupa l’assenza di una “cultura della sicurezza” sui luoghi di lavoro

-         Forte criticità nell’applicazione delle norme nelle ditte esterne (appalti)

-         Isolamento nello svolgere il ruolo di RLS

  • Difficoltà o timore a svolgere il proprio ruolo rispetto agli equilibri aziendali
  • Le attività e i risultati ottenuti non sono conosciuti
  • I lavoratori spesso non conoscono chi sono i RLS
  • Le procedure e le norme di legge non vengono applicate (difficoltà a fare la riunione periodica)

-         Rafforzamento del ruolo del RLS

  • Conoscere e apprendere, attraverso la Formazione continua, rafforza la consapevolezza e l’importanza del ruolo

-         Coinvolgere i RLS nelle trattative sui modelli organizzativi perché gli stessi devono prevedere norme e procedure finalizzati a tutelare la salute e sicurezza. Un modello organizzativo sbagliato spesso genera maggiori infortuni.

La Formazione è e sarà un elemento fondamentale per crescere in generale sotto molti punti di vista, che si parli di Sicurezza o di altro. Partecipare ad un momento formativo permette di allargare le proprie conoscenze, rafforzando le proprie convinzioni, ma anche permettere di prendere atto di eventuali errori ovviamente in buona fede. In sostanza la Formazione degli RLS non dovrebbe essere solo limitata ad una sfera puramente “nozionistica” e “normativa” (conosco quanto mi basta), ma dovrebbe essere utile a far crescere in ognuno dei soggetti convolti una sempre maggiore “cultura” della Salute e Sicurezza, “cultura” che abbiamo l’obbligo di trasmettere incessantemente, in tutte le occasioni e in tutte le forme comunicative ai lavoratori che rappresentiamo.  Da qui lo sforzo organizzativo delle strutture sindacali, nazionali e territoriali, per creare una costante coinvolgimento degli RLS in momenti di approfondimento che permetta a questi nostri rappresentanti di essere maggiormente consapevoli dell’importanza del loro lavoro.

In merito a questo devo ringraziare a nome della UILTRASPORTI Nazionale la struttura dell’ITAL che attraverso l’organizzazione di Piero Bombardieri e l’importante contributo formativo, sia in termini di contenuto sia in termini metodologici, dell’Ing Alma D’Astolfo e del dott. Elio Munafò perché hanno creato le condizioni per rendere le giornate formative nelle nostre strutture regionali interessanti e molto partecipate.

Il lavoro non finisce qui perché quando si parla di Salute e Sicurezza dei lavoratori l’impegno non può essere ad intermittenza o quando ci fa comodo e tutte le politiche finalizzate alla Prevenzione, elemento essenziale per migliorare le condizioni dei lavoratori e proteggerli da possibili nuovi rischi, devono essere messe tra i nostri principali obiettivi.

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