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AMBIENTE-LOGISTICA-PORTI



ORMEGGIATORI: NOTA ALLE STRUTTURE TERRITORIALI

Nella giornata del 7 luglio, in riferimento al triennio 2016-2018, è stata formalizzata tra le parti sociali l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL per gli ormeggiatori e barcaioli dei porti italiani.

I contenuti dell’accordo erano già stati raggiunti il 29 giugno u.s., prima della scadenza naturale del contratto. L’ipotesi di accordo ha focalizzato la propria attenzione prevalentemente sugli aspetti di prospettiva del settore che sono, per noi, un fattore di consolidamento del ruolo e quindi di concreta tenuta sul piano occupazionale.

 

La premessa, che è parte integrante dell’ipotesi di accordo, si è arricchita di spunti di natura politica generale che, tra le altre, attengono all’impegno delle parti sul versante nazionale ed europeo, affinché l’impianto di tutele sociali e di regolamentazione di questo settore venga migliorato.

In tal senso si è convenuta l’opportunità di dare ulteriore valorizzazione alla formazione e alla qualificazione dei lavoratori, per salvaguardare e rispondere alle esigenze organizzative del servizio che deve soddisfare la domanda sempre più complessa del naviglio e delle meganavi che approdano nei porti italiani. Il nuovo CCNL salvaguarda altresì la garanzia per i lavoratori del diritto “costituzionale” allo sciopero che, seppure nell’ambito dei confini della legge 146/90, trova definizione. Esso sarà sottoposto alla Commissione di Garanzia per la prevista valutazione di idoneità.

Per la parte economica, l’ipotesi di accordo prevede un incremento a regime di € 112,00 così ripartito:

- minimo tabellare € 40,00 da corrispondersi in due tranches di pari importo, la prima con la mensilità di luglio 2016 e la seconda a gennaio 2018;

- € 50,00 mensili per 14 mensilità, validi ai fini del calcolo del T.F.R., che raddoppiano il valore contrattuale ad oggi vigente elevandolo quindi a € 100,00 per la formazione dei lavoratori, fermi restando i requisiti previsti all’art. 12;

- € 22,00 da aggiungersi ai € 168,00 oggi previsti, a fronte di un miglioramento delle prestazioni sanitarie integrative.

A questo aumento salariale, si aggiungono le risorse destinate al Fondo di previdenza complementare, “Fondormoli”, istituito durante la precedente vigenza contrattuale , confermando l’importanza e l’efficacia della bilateralità nel settore, per garantire il necessario buon standard di servizio e di sicurezza. Di indubbia importanza è l’efficacia di tale Fondo di accompagnamento all’esodo per i lavoratori ormeggiatori e barcaioli dei porti italiani, necessario a tutelare i lavoratori di questo settore nonché l’utenza, espostia condizioni di lavoro rischiose ed usuranti, con caratteristiche preponderanti di interesse generale, inerente la sicurezza della navigazione e degli approdi in acque portuali e presso le piattaforme offshore. L’ipotesi di accordo sarà sottoposta alla consultazione dei lavoratori per la sua validazione e conseguente scioglimento della riserva delle OO.SS. stipulanti entro il 28 luglio p.v.

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