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Dati consultazione - CCNL Assoambiente e Utilitalia

Carissimi,

v’informiamo che dopo aver completato lo scorso 19 ottobre in tutte le regioni migliaia di assemblee per la consultazione sul rinnovo del CCNL, con un notevole sforzo organizzativo che  ci ha visto impegnati per oltre due mesi, e aver assistito all’immancabile mistificazione e falsificazione della realtà che questa volta ha assunto anche atteggiamenti violenti e intimidatori, l’attivo unitario dei quadri e dei delegati ha sancito la fine della consultazione e l’invio dello scioglimento della riserva per il CCNL Utilitalia/Ambiente 10 luglio e per il CCNL Assoambiente 12 luglio 2016.

Di certo, in questa delicata fase per il settore, dov’è indispensabile tutelare i lavoratori, poco importa delle assurde prestazioni muscolari e violente, addirittura in alcune città è stato impossibile informare i lavoratori laddove i delegati oltre ad essere intimiditi sono stati anche minacciati fisicamente, ma molto vale aver sciolto positivamente la riserva aprendo così la strada alla certezza di essere più forti come comparto e come lavoratori, senza nessuna distinzione.

Aver rinnovato e riattivato il CCNL in questa fase durissima fase per il settore, dentro una crisi infinita del sistema che sta provocando dolorosi effetti sulla condizione dei lavoratori sia sul piano economico sia nella salute, è un fatto di straordinaria importanza per migliaia di lavoratori e lavoratrici del comparto. Ora abbiamo un CCNL che guarda al futuro con ottimismo; senza saremmo in balia di un mercato feroce e senza regole, con i lavoratori privi delle necessarie tutele e senza la garanzia del posto di lavoro.

A questo Contratto i lavoratori hanno detto sì con grande forza in una consultazione, dove le ragioni e le contraddizioni si sono contrapposte anche con toni aspri ma, alla fine, ha prevalso lo spirito di solidarietà che ha sempre contraddistinto questa categoria e  che,  anche questa volta, ha scelto di pensare al futuro piuttosto che all’individualismo.

Nulla ha prodotto l’azione populista e demagogica che alcuni hanno messo in campo giocando sulla paura e sulla criminalizzazione dell’altro. Sull’infamia gratuita e sulla minaccia al sindacato, come accadeva a inizio dello scorso secolo.

 

Alla fine, comunque, la ragione prevale sempre sulle bugie. La forza delle idee sempre sull’oscurantismo ideologico e corporativo.

I dati ci dicono che complessivamente il SI nel CCNL Utilitalia prevale con il 57,99% dei consensi, di fronte ad un 38,19% di contrari e con gli astenuti al 3,80%. Il totale dei votanti è stato pari a 24.736 lavoratori sui circa 47.000 aventi diritto.

Il CCNL Assoambiente, invece, ha visto prevalere il SI al 90,44 %, di fronte al 5,69% di  NO e con il 3,84% di astenuti. I votanti sono stati 20.583 sui circa 43.000 nel settore.

Nell'insieme il CCNL unico di settore vede affermarsi il SI con il 73,07 % a fronte di una percentuale di NO al 23,10% e gli astenuti al 3,83% (in allegato la tabella riassuntiva).

Questa è anche la grande risposta a chi chiede di dividere i due contatti nazionali e di dividere i lavoratori. A chi pensa che il tanto peggio è la propria convenienza anche a costo di avere lavoratori di serie A e lavoratori di serie B.

Ora, abbiamo riacquisito il diritto all’art.18 annullando il Jobs Act, (che non scade, diversamente dall’interpretazione di chi non conosce la differenza tra “scadenza” e “vigenza”), regole forti sugli appalti e sul passaggio tra imprese con l’obbligo di assunzione di tutto il personale e dell’applicazione del contratto dei servizi ambientali. Abbiamo ottenuto il Fondo di sostegno al reddito che risponde con risorse economiche importanti delle imprese alle esigenze sui prepensionamenti soprattutto dei lavoratori inidonei, una specifica procedura tra azienda e OO.SS. per determinare i carichi di lavoro anche in prossimità del nuovo orario di lavoro e un miglioramento economico molto al di sopra di tutti gli altri CCNL sottoscritti fino ad oggi.

Di certo, anche di fronte ad alcune criticità tipo il nuovo orario di lavoro settimanale, richiesto fortemente come elemento di mediazione dalle aziende e dai comuni proprietari, questo rinnovo ci impone un confronto importante con le imprese che dovrà determinare la nuova organizzazione del lavoro e una ridefinizione delle attività lavorative con maggior attenzione alla salute dei lavoratori.

Il contratto nazionale unico di settore è la strumentazione fondamentale per il presente e, soprattutto, per il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto, in una fase particolarmente difficile per il Paese e per i rinnovi contrattuali in generale. Abbiamo garanzie e tutele aggiuntive  al lavoro e al reddito delle famiglie di tutti i lavoratori.

Questo è il risultato di tutti e del sindacato della gente, non di chi abbaia al dito e alla luna.

Fraterni saluti

Le Segreterie Nazionali

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