Uiltrasporti



Salute e sicurezza

PORTI E MARITTIMI: nonostante i morti, si aspetta ancora
13/01/2017 | Comunicati Stampa

Roma, 13 gennaio.“Nonostante i gravissimi incidenti di questi ultimi mesi che si aggiungono tristemente ad un bilancio che sembra non aver mai fine, finora ancora non si sono ripresi i Tavoli di confronto per l’adeguamento delle normative 271 e 272 sulla sicurezza portuale e marittima” così i Segretari nazionali Uiltrasporti Marco Odone  e Paolo Fantappiè in una nota esprimono la loro forte preoccupazione.
“Prima che si ripetano altre improvvise per quanto annunciate tragedie per il perdurare del mancato adeguamento normativo, è necessario che il Governo ed i Ministeri competenti  riaprano urgentemente i Tavoli, che sembrano caduti nel dimenticatoio, nonostante gli incidenti che quotidianamente si verificano nei porti e sulle navi” prosegue la nota
E’ necessario ed urgente che la sicurezza sia declinata in ogni pratica quotidiana del lavoro portuale e di bordo, tenendo conto anche delle forti interazioni tra di loro, che inevitabilmente caratterizzano le attività marittimo-portuali. Per questo chiediamo quanto prima non solo la ripresa dei Tavoli interrotti, ma anche che si arrivi ad un lavoro congiunto che armonizzi la sicurezza tra la terra e il bordo. Infine – concludono i sindacalisti – è necessario  implementare un sistema che preveda più controlli e più ispezioni da parte degli organi di vigilanza ”.

 

MORTI SUL LAVORO: porto di Genova un marittimo deceduto
19/12/2016 | Comunicati Stampa

Roma, 17 dicembre - "Esprimiamo dolore e vicinanza ai familiari del marittimo vittima di un incidente sul lavoro oggi al porto di Genova e insistiamo a chiedere che il governo dia attuazione piena ai decreti sulla  sicurezza per i settori portuali e marittimo" così dichiarano Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti.
"A pochi giorni dall'incidente del porto di Messina e da altri incidenti a Livorno e Salerno - affermano le sigle sindacali - ecco una nuova tragedia: quando diremo basta? Il sindacato non tace e rinnovando la richiesta alle istituzioni competenti di aggiornare le norme di sicurezza per il settore, chiede nel contempo maggiori ispezioni e controlli degli organi di vigilanza sulle condizioni di sicurezza in cui oggi operano i marittimi e i portuali.
Si apra da subito un confronto tra tutti i soggetti sociali e gli enti coinvolti per definire norme e comportamenti che impediscano il ripetersi di troppe morti sul lavoro".

 

MORTI SUL LAVORO: marittimi e portuali fermi per 5 minuti
01/12/2016 | Trasporto Marittimo - Comunicati Stampa


Una azione di protesta con una 'fermata sul posto di lavoro in silenzio' di 5 minuti alle 11,00 di domani, venerdì 2 dicembre, dei lavoratori marittimi e portuali”. E’ quanto indicono le Federazioni nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti “a seguito del gravissimo incidente avvenuto a Messina e del ripetersi di altri incidenti mortali avvenuti recentemente a Livorno e Salerno”.
“La 'fermata sul posto di lavoro in silenzio' - spiegano le tre organizzazioni sindacali di categoria - avrà luogo alle ore 11, in contemporanea in tutta Italia con il suono delle sirene di tutte le navi nei porti nazionali. Condividiamo - aggiungono - quanto affermato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, 'ogni morto sul lavoro è inaccettabile', e dover registrare che nel nostro Paese si muore di lavoro è per noi una situazione alla quale non possiamo assistere. Il Ministero dei Trasporti - chiedono infine Filt, Fit e Uilt - convochi ad horas un tavolo che riprenda l’esame che era stato avviato  riguardante l’aggiornamento dei Dlgs 271 e 272 del 1999, norme specifiche dei settori marittimi e portuali che attengono alla materia della sicurezza”.

 

MORTI SUL LAVORO: marittimi deceduti a Messina. Segretari Uiltrasporti: immediato cambio di passo nella sicurezza a bordo
29/11/2016 | Trasporto Marittimo - Comunicati Stampa

La notizia della morte di 4 marittimi intenti a lavorare su una cisterna di una nave della Caronte & Tourist, ex Siremar, presso il porto di Messina, iscritti alla nostra organizzazione sindacale, ci sconvolge e porta immediatamente il nostro pensiero alle rispettive famiglie a cui porgiamo le condoglianze e tutto l’affetto e la vicinanza  possibile.Non è più tollerabile ed accettabile morire sul lavoro in questo modo nonostante tutte le leggi e le disposizioni che regolano la sicurezza del lavoro.Serve un immediato cambio di passo, con un maggiore coinvolgimento dei marittimi nella pianificazione dei vari lavori che vengono effettuati ed una maggiore formazione e controllo degli organi di vigilanza competenti.Come Uiltrasporti Nazionale continueremo a fare la nostra parte nel campo della sicurezza, oggi ancora con maggiore determinazione, nella speranza che certe tragedie non accadano più.

 

MORTI SUL LAVORO: incidente mortale al porto di Salerno
23/11/2016 | Attività e Comunicati: Porti


Il gravissimo incidente mortale avvenuto nella tarda serata di ieri al porto di Salerno accende ancora una volta i riflettori sul tema della sicurezza sul lavoro.Un'altra vittima del lavoro nei porti significa che gli sforzi prodotti sino ad oggi non sono sufficienti e si deve fare molto di più sul piano della prevenzione e della cultura della sicurezza, per garantire l'incolumità di chi ci lavora.Spesso gli ambienti ristretti e chiusi, dove operano contemporaneamente più mezzi e persone, sono quasi sempre la causa di fondo del ripetersi di questi tragici avvenimenti.Le nuove tecnologie e i ritmi operativi eccessivi rivolti all’incremento dei volumi delle merci movimentate aggiunte a tempistiche sulla rapidità di esecuzione sempre più compresse aumentano il rischio di incidenti rilevanti e spesso, troppo spesso mortali.Si tratta di attività che meritano un'altissima attenzione e concentrazione sul lavoro e che risente di pressioni sui lavoratori e in alcuni casi si travalica l’aspetto legislativo e contrattuale, non rispettano l’ordinario orario di lavoro, convinti, a torto, che la sicurezza venga dopo la produttività e il profitto. Per questo ci appelliamo alla sensibilità dei lavoratori, degli operatori e degli organismi di vigilanza affinché ognuno per la propria parte, le proprie peculiarità e responsabilità eserciti, e si senta libero di farlo, le funzioni che gli sono attribuite.Nell’era della cybersecurity, con la quale si pensa di garantire protezione alle infrastrutture ma anche di migliorare la sicurezza del lavoro, noi ci interroghiamo in maniera meno “tecnologica”, sul perché ancora oggi, nonostante si sia concluso da tempo il confronto tra le parti sociali ed i  Ministeri competenti, i Governi che si sono succeduti non hanno provveduto ad emanare i necessari provvedimenti di aggiornamento del decreto legislativo 272/99, ripetutamente sollecitato dalle Organizzazioni Sindacali, ed in particolare i regolamenti attuativi del D.L. 57/12 “Sicurezza nei luoghi di lavoro settore trasporti e microimprese”.Per quanto sopra, vista l’avvenuta riforma della portualità che a brevissimo metterà più porti in stretta correlazione tra loro tramite le Autorità di Sistema Portuale, esigiamo l'attenzione dovuta delle Istituzioni e l'ascolto necessario per le istanze dei lavoratori affinché non si ripetano più incidenti drammatici come quello di ieri.Oggi è un'altra giornata di lutto e vogliamo rappresentare tutto il nostro cordoglio e la vicinanza alla famiglia del nostro collega Lino, che purtroppo ci lascia a soli 34 anni.La dinamica e le relative responsabilità non renderanno meno pesante il dolore della grave perdita ma sono indispensabili per valutare dove è necessario intervenire per evitare che quanto accaduto non si ripeta ed impegni tutti ad affermare il diritto ad un lavoro più sicuro.Pertanto, le Segreterie Nazionali invitano tutte le strutture a promuovere iniziative di promuovere e indire forme di sciopero di almeno un’ora e/o assemblee di tutti i lavoratori dei porti (Autorità Portuali, imprese ex artt. 16, 17, 18 L. 84/94) più consone alle rispettive esigenze nella giornata di domani 24 novembre 2016 in segno di lutto.

 

 

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