Uiltrasporti

VIABILITA'



X CONGRESSO UILTRASPORTI: RELAZIONE INTRODUTTIVA DEL SEGRETARIO GENERALE CLAUDIO TARLAZZI

X CONGRESSO NAZIONALE UILTRASPORTI

LA PERSONA AL CENTRO LA NOSTRA FORZA IL NOSTRO OBIETTIVO

Caserta, 13 giugno 2018

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Sintesi relazione introduttiva di Claudio Tarlazzi

In questi ultimi 4 anni la Uiltrasporti è cresciuta in termini di iscritti di oltre il 15%, risulitato dell’impegno e del lavoro di tutta l’Organizzazione, impegnata a sviluppare aggregazione e confronto nei territori e nei posti di lavoro, per dare voce e ascolto ai bisogni dei giovani e meno giovani, senza discriminazioni, contrastando e arginando quell’individualismo che incide negativamente nel mondo del lavoro e nella società.
Uiltrasporti si conferma un’Organizzazione riformista e laica, che punta all’essenza  dei problemi, per individuare soluzioni senza preconcetti o pregiudiziali contrapposizioni.
Per far ripartire l’Italia occorre mettere al centro il lavoro e la persona, evidenziando le priorità che richiedono maggiore attenzione e risoluzione.
Prime tra tutte Povertà e Diseguaglianza, emergenze che vanno fronteggiate attraverso un riequilibrio nella ridistribuzione della ricchezza, con azioni come:
-        riequilibrio fiscale salvaguardando il principio della progressività;
-        lotta all’evasione alla corruzione all’economia sommersa;
-        alleggerimento fiscale su  salari e pensioni.
La seconda priorità è il ruolo lavoro, punto nevralgico per la crescita del nostro Paese. Occorre evidenziare soprattutto l’importanza del lavoro sul piano del salario, compresso in questi anni di crisi, e considerare l’impatto dell’innovazione tecnologica nella dimensione lavorativa, che spesso favorisce la straordinaria redditività di determinate  piattaforme digitali a scapito dei lavoratori che subiscono salari mortificanti e sfruttamento.
Il tema del lavoro piú debole deve diventare centrale, con l’obiettivo di assicurare dignitá alla funzione primaria dello stesso.
Il ruolo della contrattazione collettiva diviene fondamentale per raggiungere questo obiettivo di valorizzazione della persona, soprattutto come regolatore salariale e delle condizioni lavorative, cogliendo gli elementi di produttività con la contrattazione decentrata e nel contempo, assicurando con quella nazionale di primo livello, omogeneità salariale e normativa.
È fondamentale altresì, il contrasto al dumping contrattuale, e per questo è necessario prevedere misure di contrasto alla proliferazione dei  CCNL sottoscritti da  organizzazioni sindacali dei lavoratori e da associazioni datoriali non rappresentative. Se ciò non fosse possibile con gli attuali strumenti normativi, si rende necessario un intervento legislativo di sostegno alla linea interconfederale, sino alla piena attuazione art. 39 della Costituzione.

Il sistema previdenziale necessita di maggiore equità e di considerazione della gravosità della singola mansione svolta e del suo impatto sulla vita del lavoratore. La separazione della previdenza dall’assistenza è l’altro obiettivo, considerato che l’assistenza è la voce di costo preponderante che altera la sostenibilità del sistema previdenziale.

Le scelte strategiche per migliorare le condizioni del Paese, riguardano anche l’ambito delle infrastrutture e dei trasporti. Serve una politica dei trasporti programmata ed organica, per renderci competitivi e che favorisca  l’interazione funzionale tra domanda ed offerta di mobilità delle persone e del trasporto merci, privilegiando il trasporto collettivo ed intermodale; riducendo il divario ferroviario tra servizi Alta Velocità e quelli universali; dando una maggiore offerta a chi si sposta con i mezzi pubblici.
Sono positivi , quindi, i provvedimenti che tendono a strutturare catene di trasporto intermodale con politiche di decongestionamento stradale, tra cui Torino-Lione, Terzo Valico, Accordo di programma MIT-RFI, Marebonus, Ferrobonus, sconto pedaggi sulle tracce ferroviarie e agevolazioni ai terminalisti portuali che movimentano su ferrovia.
Serve poi intervenire sulla fragilitá del sistema stadale, autostradale e ferroviario dove si manifestano criticitá ogni volta che nevica o piove piú copiosamente. Altrettanto anche sule ferrovie regionali è urgente investire in manutenzione per evitare il ripetersi di gravi incidenti.
In generale, il percorso di discontinuità intrapreso dalla politica dei trasporti e delle infrastrutture non deve essere abbandonato, ma proseguito con determinazione, assicurando risorse utili di investimento per un sistema infrastrutturale adeguato a non isolarci dall’Europa e dal mondo.
Occorre intervenire sul rischio oggettivo che il divario tra Nord e Sud aumenti, se continua la scarsa capacità del Paese di spendere i fondi strutturali Ue, molti dei quali destinati alla realizzazione di opere infrastrutturali. Né deve fermarsi il percorso di istituzione delle Zes, che ha lo scopo di agevolare gli insediamenti industriali connessi alle aree portuali.
Per le caratteristiche morfologiche dell’Italia, il sistema mare ha un ruolo di traino per la ripresa economica del Paese. Deve essere data completa attuazione alle previsioni tese ad eliminare le disorganizzazioni e le inefficienze dei porti, e allo sviluppo intermodale in risposta alla crescita dei flussi delle merci prodotti dal gigantismo navale. Lo sviluppo dimensionale delle navi determina nei porti alti picchi di traffico e di congestionamento, e delinea un mercato di offerta marittima sempre più ristretto, che spinge grandi vettori e fondi finanziari nelle quote azionarie dei terminal portuali, a scapito del terminalismo puro. Un fenomeno questo che necessita di una governance portuale mai subalterna alle situazioni di monopolio che si stanno profilando.
Nel settore marittimo, sono necessari interventi coordinati, a partire da maggiore stabilizzazione del personale imbarcato che stiamo rivendicando nel rinnovo del CCNL.  In tale contesto siamo altrettanto d’accordo a soluzioni che aumentino gli  imbarchi di marittimi italiani e comunitari, ma salvaguardando il risultato della legge 30/98, che ha avuto il pregio di riportare  sotto bandiera italiana una quota significativa di naviglio, incrementando l’occupazione italiana, che ora potrebbe essere a rischio se venisse meno l’equilibrio raggiunto nel settore.   Il sistema del mare è complesso, e necessita di Ministero ovvero Sottosegretariato del mare.
Il sistema delle Authority che sovrintendono alla logistica, alla mobilità ed ai trasporti, va ridisegnato, per ridurne le tentazioni autoreferenziali e indirizzare le loro iniziative verso la prevenzione delle irregolarità, la programmazione e il controllo. Soprattutto  per semplificare e non complicare il quadro generale dei servizi.
Il diritto di sciopero spesso viene compresso o annullato, ma l’altissima proliferazione di scioperi proclamati da sigle poco rappresentative resta un problema, che si potrebbe risolvere se si applicassero anche in questo ambito le regole su rappresentanza e rappresentatività, salvaguardando comunque il diritto garantito dalla Costituzione.
Centrale deve rimanere l’attenzione di tutti su temi come la sicurezza sul lavoro, benessere lavorativo, welfare, per uno sviluppo equilibrato che sappia coniugare produttivitá e valorizzazione del ruolo del lavoro.
In tutto ció deve poi essere confermato l’inscindibile legame tra il nostro Paese e l’Europa.
Nel fiume della UIL, Uiltrasporti è un affluente importante, di significativa portata quantitativa e qualitativa: siamo protagonisti e non comparse nei settori che organizziamo, lottando contro discriminazioni e penalizzazioni occupazionali, per la reale affermazione della persona senza distinzione di sesso, colore di pelle o religione, e senza mai dimenticare di rivendicare azioni contro le molestie e la violenza nei luoghi di lavoro, per obbligare le imprese alla tolleranza zero di ogni comportamento lesivo della dignità umana. Abbiamo un insieme di valori condivisi, per salvaguardare e garantire con l’azione sindacale il rispetto e la valorizzazione delle condizioni di lavoro, rafforzando democrazia e sviluppo sociale. Questo è il nostro modello.

 

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