Uiltrasporti

TRASPORTO MARITTIMO



Comunicato Stampa di Giuseppe Caronia

Sono trascorsi 12 giorni dalla presentazione dell’unica offerta vincolante per l’acquisizione di Tirrenia e Siremar da parte di Mediterranea Holding ed ancora Fintecna continua ostinatamente a mantenere un  incomprensibilmente e sospetto silenzio sull’accettazione o meno dell’offerta.

 

Altro silenzio ancora più sospetto è quello sul nominativo dell’amministratore unico o degli amministratori unici, dalla lettura del testo del decreto non si riesce a capirlo, decreto approvato dal consiglio dei ministri il 30 giugno u.s. “nel preminente interesse pubblico connesso alla necessità di assicurare la  continuità del servizio pubblico di cabotaggio marittimo”, che ha di fatto decapitato  il management di Tirrenia, causando  il caos totale  in azienda con  un prevedibile  effetto opposto a quello che il decreto dichiara di volere conseguire.

Evidentemente le vere motivazioni del decreto sono ben altre ed anche loro sono, come tutta la  vicenda, ammantate da uno pesantissimo silenzio. Mi aspetto ormai che venga apposto il “segreto di stato” sulla privatizzazione della flotta pubblica in modo che non se ne possa  più neanche parlare.

 

A mio modo di vedere comunque, l’unica spiegazione logica di questi silenzi è l’inconfessabile ed inconfessata consapevolezza di Governo e di Fintecna che il bando di gara, in quanto sbagliato, sia  stato un vero e proprio fallimento e che l’offerta che il ministro Matteoli  ha frettolosamente ed inopinatamente giudicata “formalmente ricevibile” sia in realtà del tutto irricevibile.

 

Ed  è forse queste la vera ragione della  prevista nomina di un “manlevato e deresponsabilizzato”  “amministratore unico” che, scommetterei, sarà di provata” fede” Fintecna.

 

E  sono anche convinto che l’offerta sia irricevibile non solamente dal punto di vista finanziario ma sopratutto in ragione della assoluta mancanza di “garanzie e clausole sociali”  come  ben dimostra l’annuncio di 540 esuberi da parte dell’amministratore delegato della new-co, Alexis Tomasos, e che  costringe evidentemente  la stessa Fintecna  che pur, a mio avviso, non vede l’ora di “liberarsi” di Tirrenia, a trincerarsi nel silenzio ed a prendere tempo in attesa di non si sa che cosa.

 

Si riprenda piuttosto un percorso di saggezza e di responsabilità. Si fermino gli orologi e si emani un nuovo bando con 5 gare, una per ognuna delle cinque diverse società, gare che siano tutte, indipendentemente  dalla proprietà  statale o regionale delle società,  coordinate dal Governo che  dovrà garantire la  contestualità  dei tempi di privatizzazione e la omogeneità di condizioni per tutti i lavoratori del ex Gruppo Tirrenia.

 

Si apra finalmente un confronto  a tutto campo con il sindacato il quale, in presenza di solide garanzie occupazioni e contrattuali, saprà responsabilmente fare la sua parte.

  

Roma, 10 luglio  2010

 

UILTRASPORTI - Viale del Policlinico, 131 - 00161 Roma - Tel. 06 862671 - Fax 06 86207747
C.F. 80403560586