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27/11/2017
 | Assistenza al volo Enav - News

In allegato il report della riunione ETF tenutasi a Bruxells il 20 novembre scorso

17/11/2017
 | Assistenza al volo Enav - News

IL SOLE24 ORE - 16NOV 2017 -

di Laura Serafini

ll ministero per l’Economia avvia il processo formale per le privatizzazioni da mandare a buon fine entro la fine dell’anno.

Il dicastero di via XX Settembre ha inviato nei giorni scorsi una missiva alla Cassa depositi e prestiti richiedendo che essa valuti l’opportunità di rilevare due partecipazioni in società quotate di prorietà dello Stato.

Nella lettera vengono indicati i nomi delle società e anche le entità percentuali del capitale destinate a essere oggetto della compravendita: si tratta del 50,37% del capitale di Enav, la società dei controllori quotata (con la cessione di una quota pari al 46,63%) nel luglio 2016 e di una quota pari al 3,3% di Eni.

Il controvalore atteso per le casse dello Stato, stimabile in base agli attuali valori di Borsa, si attesta su 2,8 miliardi di euro. Una cifra non lontana dal target per il 2017 pari allo 0,2% del Pil (circa 3,5 miliardi) indicato nel Def.

A seguito della sollecitazione formale, la società guidata da Fabio Gallia ha messo in moto il percorso valutativo e approvativo che dovrebbe portare alla conclusione delle compravendite nel mese di dicembre.

Per il 22 novembre è convocato un consiglio di amministrazione della Cdp che dovrà esaminare la proposta: non si tratta evidentemente ancora di uno step definitivo perché il management darà prima un’informativa ai consiglieri, tra i quali ci sono anche i rappresentanti degli azionisti privati, ovvero le fondazioni bancarie.

Nei giorni scorsi, in occasione della Giornata del risparmio, il presidente dell’Acri Giuseppe Guzzetti aveva avuto modo di dichiararsi a favore dell’acquisizione da parte della Cassa di società in utile e che distribuiscono dividendi come l’Enav.

L’aspetto interessante contenuto nella missiva riguarda le quote che il ministero dell’Economia ha stabilito di cedere e, di conseguenza, anche la piccola parte che ha deciso di mantenere.

La scelta di mantenere il possesso del 3% di Enav e dell’1% dell’Eni è legata al fatto che lo Stato intende mantenere una presenza azionaria diretta in società che ritiene strategiche riservandosi, quindi, anche il diritto di avere un ruolo determinante nella presentazione delle liste per l’elezione dei relativi consigli di amministrazione.

Questo significa che lo Stato cede il controllo delle società (la partecipazione pubblica in Eni è già in buona parte in mano alla Cdp), ma mantiene i poteri di governance, come già accade con Poste e con la stessa Eni.

Lunedì scorso il management di Enav, che proprio nella stessa giornata aveva approvato i conti dei 9 mesi in netta crescita e oltre le attese del mercato (il titolo oggi ha chiuso a 4,23 euro, in rialzo del 2 per cento), ha tenuto presso la Cassa depositi e prestiti una presentazione del proprio business, piano industriale, prospettive di crescita, rischi legati al mercato e ai contenziosi.

La formalizzazione della compravendita delle quote sarà all’ordine del giorno di un successivo cda della Cdp nel mese di dicembre; non è da escludere che si tratti di un board straordinario verso la fine del mese. Nel frattempo il ministero dell’Economia dovrà predisporre un decreto ministeriale che autorizzi il passaggio di proprietà delle partecipazioni.

 

23/11/2017
 | Assistenza al volo Enav - News

Si riporta in allegato la convocazione del MIT alle OOSS di Enav per un incontro presso la sede del Minstero per il 30 novembre p.v.

15/11/2017
 | Assistenza al volo Enav - News

Roma, 15 novembre:

“Con il proseguimento dell’iter dell’emendamento sullepensioni del personale Enav riguardante i controllori del traffico aereo,contenuto nel  Decreto Fiscale approvato in Commissione al Senato, finalmente si sta dando una risposta attesa da tempo dai lavoratori”. E’ il commento del Segretario Generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi, sulla approvazione del Decreto Fiscale, ora passato in Aula alla Camera, che contiene l’emendamento Enav.

“Se come auspichiamo il provvedimento passa definitivamente, i controllori del traffico aereo potranno andare in pensione in corrispondenza della perdita della loro licenza di idoneità. Un provvedimento che Ultrasporti ha voluto fortemente e che sana così una contraddizione che rischiava di creare forti disagi ai lavoratori non più anagraficamente idonei ad esercitare la loro professione”.

21/11/2017
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In allegato lil comunicato stampa ETF per la campagna sulla difesa del diritto di sciopero Atm

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