Uiltrasporti

VIABILITA'


17/01/2017
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uiltrasporti

 

VIOLENZA SUI LUOGHI DI LAVORO NEI CONFRONTI DELLE LAVORATRICI DEL SETTORE TRASPORTI

INDAGINE ETF

ETF CAMPAIGN TO SAY 'NO' TO WORKPLACE VIOLENCE AGAINST WOMEN TRANSPORT WORKERS

 

L’indagine è stata elaborata dal Comitato Donne dell’ETF, Federazione Europea dei Lavoratori dei Trasporti, a cui la UILT è affiliata, al fine di raccogliere dati sulla “Violenza contro le donne sul posto di lavoro nel settore dei trasporti”.

Questa campagna si colloca tra le priorità action plan/piano d’azione ETF per il 2013-2017.

L’indagine si rivolge alle donne lavoratrici di tutti i settori dei trasporti europei, i cui risultati verranno presentati alla Conferenza delle Donne ETF che si terrà a maggio 2017.

Come esposto dall’ILO nella Politica dei trasporti 2013, gli atti di violenza nei confronti delle lavoratrici e lavoratori dei trasporti costituiscono uno dei principali ostacoli all'attrattività dei posti di lavoro di questo settore, specialmente per le donne, e compromettono il mantenimento del posto di lavoro degli impiegati nel settore dei trasporti.

Che cosa è la violenza sul posto di lavoro?

È la violenza effettiva o la sua minaccia contro i lavoratori. Può verificarsi dentro o fuori il posto di lavoro e può variare da minacce o abusi verbali ad aggressioni fisiche o omicidi, che risultano tra le principali cause di morte legate al lavoro. Comunque si manifesti, la violenza sul lavoro è una preoccupazione nazionale crescente per i sindacati, i datori di lavoro, i dipendenti. (Fonte: OSHA Factsheet sulla violenza sul posto di lavoro)

Consapevoli che il tuo tempo è prezioso, abbiamo cercato di limitare il numero di domande del questionario, che sarà elaborato in forma strettamente anonima, che puoi scaricare al link NO VIOLENZA SULLE DONNE.

Il tuo feedback è importante, compilando il questionario consentirai ad ETF di recepire ed analizzare importanti e necessari dati, e di utilizzarli per un maggior supporto all’azione sindacale al fine di contrastare la violenza contro le donne che lavorano nel settore dei trasporti. L’indagine avrà termine il 28 febbraio 2017.

Grazie per il tempo che ci dedicherai.

https://www.surveymonkey.com/r/TXX9HSQit

 

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06/01/2017
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IL RESPONSABILE DELLA SICUREZZA NON PUÒ IGNORARE I GUASTI
di Luigi Caiazza  - Il Sole 24 Ore del 3 maggio 2018
 
Il datore di lavoro, quale responsabile della sicurezza, è gravato non solo dell'obbligo di predisporre le misure antinfortunistiche, ma anche di sorvegliare continuamente la loro adozione da parte di eventuali preposti e dei lavoratori in quanto, in virtù della disposizione generale contenuta nell'articolo 2087 del codice civile, egli è costituito garante dell'incolumità fisica dei prestatori di lavoro.
E' tale uno dei principi espressi dalla IV sezione penale della Corte di cassazione, con la sentenza 18409/2018 depositata il 27 aprile scorso, la quale si addentra anche sulla individuazione delle responsabilità penali all'interno di una organizzazione complessa, come quella oggetto di causa. 
Proprio su tale aspetto la Suprema corte conferma che, verificandosi tale fattispecie, non può attribuirsi in via automatica all'organo di vertice la responsabilità per l'inosservanza della normativa di sicurezza, dovendosi sempre considerare l'effettivo contesto organizzativo e le condizioni i in cui esso ha dovuto operare.
Il fatto oggetto di causa, riguarda il grave infortunio occorso a un dipendente che doveva porre rimedio al malfunzionamento di un sensore di riempimento e, quindi, provvedere a un reset di tipo manuale con la necessità di oscurare con entrambe le mani il sensore posizionato in cima a un silos a circa quattro metri da terra. Per effettuare tale operazione ha utilizzato una scala a pioli, ma durante l'intervento ha perso l'equilibrio ed è caduto infortunandosi.
Premesso quanto sopra e, fermo restando il generale principio sopra richiamato, esso tuttavia non è apparso applicabile nel caso specifico dove l'imputato-ricorrente, direttore dello stabilimento e procuratore con delega in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, si è dichiarato non a conoscenza del malfunzionamento e, quindi, della pericolosa operazione compiuta dai dipendenti per supplire all'intervento dei manutentori. 
Ha appreso, dunque, del guasto per una sua colpevole inerzia , dal momento che, proprio nella sua qualità di direttore dello stabilimento con delega alla sicurezza, avrebbe dovuto sottoporre gli impianti dello stabilimento a regolare e approfondita manutenzione. 
Attività, quest'ultima, finalizzata, come chiaramente desumibile dal contenuto dell'articolo 64 del Dlgs 81/2008 (Testo unico sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro) a rilevare ed eliminare eventuali difetti che, come nel caso di specie, potessero pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori.
In altri termini, la sentenza, entrando più nel dettaglio, stabilisce che il soggetto che riveste la posizione di garanzia deve dapprima impartire le necessarie indicazioni per ovviare a eventuali criticità presenti nello stabilimento che possano compromettere la sicurezza o la salute dei dipendenti, provvedendo, in particolare, a predisporre un regolare e frequente controllo, tra le altre cose, dei macchinari e degli impianti utilizzati nella produzione, facendoli sottoporre a opportuna manutenzione. Deve quindi attivarsi personalmente e, se del caso, sollecitare il personale dell'apposito servizio affinché gli riferisca dell'eventuale presenza di anomalie cui deve porsi rimedio, poiché solo in tal modo può efficacemente adempiere all'obbligo di eliminarle.
 
 
 
INCIDENTE FERROVIARIO BRESSANONE; UILTRASPORTI: necessari maggiori controlli e formazione continua sulla sicurezza
27 aprile 2017 - Comunicato Stampa
 
Il grave incidente ferroviario verificatosi la scorsa notte sul tratto di linea Bolzano – Brennero, che ha causato il decesso di due lavoratori e il ferimento grave di altri tre, ancora una volta fa emergere con drammaticità l’esigenza di maggiori controlli e di una formazione continua in materia di sicurezza sul lavoro, soprattutto in settori come quello ferroviario in cui l’incolumità del personale è esposta a maggiori rischi.
La Segreteria Nazionale Mobilità con la Uiltrasporti tutta, unendosi al dolore dei familiari esprime cordoglio per i lavoratori deceduti e augura la pronta guarigione agli altri dipendenti coinvolti nell’incidente.
 
 
INCIDENTE LAVORO A LIVORNO: molto ancora da fare per la sicurezza nella logistica
6 marzo 2017 - Logistica - Comunicato Stampa unitario
 
“Denunciamo l’ennesimo incidente sul lavoro”. E’ quanto dichiarano unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti in merito a quanto accaduto a Livorno nei piazzali della ditta di logistica Fratelli Elia dove un autista è caduto durante le operazioni di carico del camion, procurandosi gravissime ferite.
“Quanto accaduto dimostra - sottolineano Filt, Fit e Uiltrasporti - come ci sia ancora molto da fare in materia di salute e sicurezza nella logistica e autotrasporto dove i ritmi di lavoro richiesti agli autisti sono sempre più serrati ed i fattori di stress ed usura aumentano il rischio di infortuni gravi come quello accaduto a Livorno. Per cercare di prevenire tali eventi - chiedono infine Filt, Fit e Uiltrasporti - occorrono regole e controlli molto più stringenti”.
 
 
TRASPORTO AEREO: grave incidente all’aeroporto di Malpensa. Necessarie le regole
28/02/2017 | Trasporto Aereo - Comunicati Stampa

Roma, 28 febbraio. I dipartimenti nazionali del Trasporto aereo di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl TA si stringono intorno al lavoratore camionista travolto da un mezzo di manovra nel terminal Cargo City all’aeroporto di Malpensa all’alba di sabato scorso, le cui condizioni permangono ancora critiche.
Le organizzazioni sindacali in una nota congiunta fanno sapere che  “questo incidente segnala ancora una volta di troppo  la situazione insostenibile dello scalo, i cui traffici merci crescono (+7,4% nel 2016) ma non la sicurezza!”
“La concorrenza al ribasso dei costi sta abbattendo la soglia della sicurezza sul lavoro, dopo aver tagliato sulla formazione, sulla manutenzione dei mezzi, sulle retribuzioni dei dipendenti e procurato un’impressionante numero di chiusure aziendali a vantaggio di appalti a cooperative - continua la nota.
“Si apra urgentemente un tavolo istituzionale per scrivere le necessarie regole per questo mercato, che al momento è lasciato in balia di una liberalizzazione selvaggia.
Un paese come l’Italia non può permettersi che un settore strategico per l’export e per il turismo come quello del trasporto aereo sia dequalificato per l’assenza di tutele, regole e controlli. Il Governo intervenga”.

 

 

PORTI E MARITTIMI: nonostante i morti, si aspetta ancora
13/01/2017 | Comunicati Stampa

Roma, 13 gennaio.“Nonostante i gravissimi incidenti di questi ultimi mesi che si aggiungono tristemente ad un bilancio che sembra non aver mai fine, finora ancora non si sono ripresi i Tavoli di confronto per l’adeguamento delle normative 271 e 272 sulla sicurezza portuale e marittima” così i Segretari nazionali Uiltrasporti Marco Odone  e Paolo Fantappiè in una nota esprimono la loro forte preoccupazione.
“Prima che si ripetano altre improvvise per quanto annunciate tragedie per il perdurare del mancato adeguamento normativo, è necessario che il Governo ed i Ministeri competenti  riaprano urgentemente i Tavoli, che sembrano caduti nel dimenticatoio, nonostante gli incidenti che quotidianamente si verificano nei porti e sulle navi” prosegue la nota
E’ necessario ed urgente che la sicurezza sia declinata in ogni pratica quotidiana del lavoro portuale e di bordo, tenendo conto anche delle forti interazioni tra di loro, che inevitabilmente caratterizzano le attività marittimo-portuali. Per questo chiediamo quanto prima non solo la ripresa dei Tavoli interrotti, ma anche che si arrivi ad un lavoro congiunto che armonizzi la sicurezza tra la terra e il bordo. Infine – concludono i sindacalisti – è necessario  implementare un sistema che preveda più controlli e più ispezioni da parte degli organi di vigilanza”.

 

MORTI SUL LAVORO: porto di Genova un marittimo deceduto
19/12/2016 | Comunicati Stampa

Roma, 17 dicembre - "Esprimiamo dolore e vicinanza ai familiari del marittimo vittima di un incidente sul lavoro oggi al porto di Genova e insistiamo a chiedere che il governo dia attuazione piena ai decreti sulla  sicurezza per i settori portuali e marittimo" così dichiarano Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti.
"A pochi giorni dall'incidente del porto di Messina e da altri incidenti a Livorno e Salerno - affermano le sigle sindacali - ecco una nuova tragedia: quando diremo basta? Il sindacato non tace e rinnovando la richiesta alle istituzioni competenti di aggiornare le norme di sicurezza per il settore, chiede nel contempo maggiori ispezioni e controlli degli organi di vigilanza sulle condizioni di sicurezza in cui oggi operano i marittimi e i portuali.
Si apra da subito un confronto tra tutti i soggetti sociali e gli enti coinvolti per definire norme e comportamenti che impediscano il ripetersi di troppe morti sul lavoro".

 

MORTI SUL LAVORO: marittimi e portuali fermi per 5 minuti
01/12/2016 | Trasporto Marittimo - Comunicati Stampa


Una azione di protesta con una 'fermata sul posto di lavoro in silenzio' di 5 minuti alle 11,00 di domani, venerdì 2 dicembre, dei lavoratori marittimi e portuali”. E’ quanto indicono le Federazioni nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti “a seguito del gravissimo incidente avvenuto a Messina e del ripetersi di altri incidenti mortali avvenuti recentemente a Livorno e Salerno”.
“La 'fermata sul posto di lavoro in silenzio' - spiegano le tre organizzazioni sindacali di categoria - avrà luogo alle ore 11, in contemporanea in tutta Italia con il suono delle sirene di tutte le navi nei porti nazionali. Condividiamo - aggiungono - quanto affermato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, 'ogni morto sul lavoro è inaccettabile', e dover registrare che nel nostro Paese si muore di lavoro è per noi una situazione alla quale non possiamo assistere. Il Ministero dei Trasporti - chiedono infine Filt, Fit e Uilt - convochi ad horas un tavolo che riprenda l’esame che era stato avviato  riguardante l’aggiornamento dei Dlgs 271 e 272 del 1999, norme specifiche dei settori marittimi e portuali che attengono alla materia della sicurezza”.

 

MORTI SUL LAVORO: marittimi deceduti a Messina. Segretari Uiltrasporti: immediato cambio di passo nella sicurezza a bordo
29/11/2016 | Trasporto Marittimo - Comunicati Stampa

La notizia della morte di 4 marittimi intenti a lavorare su una cisterna di una nave della Caronte & Tourist, ex Siremar, presso il porto di Messina, iscritti alla nostra organizzazione sindacale, ci sconvolge e porta immediatamente il nostro pensiero alle rispettive famiglie a cui porgiamo le condoglianze e tutto l’affetto e la vicinanza  possibile.Non è più tollerabile ed accettabile morire sul lavoro in questo modo nonostante tutte le leggi e le disposizioni che regolano la sicurezza del lavoro.Serve un immediato cambio di passo, con un maggiore coinvolgimento dei marittimi nella pianificazione dei vari lavori che vengono effettuati ed una maggiore formazione e controllo degli organi di vigilanza competenti.Come Uiltrasporti Nazionale continueremo a fare la nostra parte nel campo della sicurezza, oggi ancora con maggiore determinazione, nella speranza che certe tragedie non accadano più.

 

MORTI SUL LAVORO: incidente mortale al porto di Salerno
23/11/2016 | Attività e Comunicati: Porti


Il gravissimo incidente mortale avvenuto nella tarda serata di ieri al porto di Salerno accende ancora una volta i riflettori sul tema della sicurezza sul lavoro.Un'altra vittima del lavoro nei porti significa che gli sforzi prodotti sino ad oggi non sono sufficienti e si deve fare molto di più sul piano della prevenzione e della cultura della sicurezza, per garantire l'incolumità di chi ci lavora.Spesso gli ambienti ristretti e chiusi, dove operano contemporaneamente più mezzi e persone, sono quasi sempre la causa di fondo del ripetersi di questi tragici avvenimenti.Le nuove tecnologie e i ritmi operativi eccessivi rivolti all’incremento dei volumi delle merci movimentate aggiunte a tempistiche sulla rapidità di esecuzione sempre più compresse aumentano il rischio di incidenti rilevanti e spesso, troppo spesso mortali.Si tratta di attività che meritano un'altissima attenzione e concentrazione sul lavoro e che risente di pressioni sui lavoratori e in alcuni casi si travalica l’aspetto legislativo e contrattuale, non rispettano l’ordinario orario di lavoro, convinti, a torto, che la sicurezza venga dopo la produttività e il profitto. Per questo ci appelliamo alla sensibilità dei lavoratori, degli operatori e degli organismi di vigilanza affinché ognuno per la propria parte, le proprie peculiarità e responsabilità eserciti, e si senta libero di farlo, le funzioni che gli sono attribuite.Nell’era della cybersecurity, con la quale si pensa di garantire protezione alle infrastrutture ma anche di migliorare la sicurezza del lavoro, noi ci interroghiamo in maniera meno “tecnologica”, sul perché ancora oggi, nonostante si sia concluso da tempo il confronto tra le parti sociali ed i  Ministeri competenti, i Governi che si sono succeduti non hanno provveduto ad emanare i necessari provvedimenti di aggiornamento del decreto legislativo 272/99, ripetutamente sollecitato dalle Organizzazioni Sindacali, ed in particolare i regolamenti attuativi del D.L. 57/12 “Sicurezza nei luoghi di lavoro settore trasporti e microimprese”.Per quanto sopra, vista l’avvenuta riforma della portualità che a brevissimo metterà più porti in stretta correlazione tra loro tramite le Autorità di Sistema Portuale, esigiamo l'attenzione dovuta delle Istituzioni e l'ascolto necessario per le istanze dei lavoratori affinché non si ripetano più incidenti drammatici come quello di ieri.Oggi è un'altra giornata di lutto e vogliamo rappresentare tutto il nostro cordoglio e la vicinanza alla famiglia del nostro collega Lino, che purtroppo ci lascia a soli 34 anni.La dinamica e le relative responsabilità non renderanno meno pesante il dolore della grave perdita ma sono indispensabili per valutare dove è necessario intervenire per evitare che quanto accaduto non si ripeta ed impegni tutti ad affermare il diritto ad un lavoro più sicuro.Pertanto, le Segreterie Nazionali invitano tutte le strutture a promuovere iniziative di promuovere e indire forme di sciopero di almeno un’ora e/o assemblee di tutti i lavoratori dei porti (Autorità Portuali, imprese ex artt. 16, 17, 18 L. 84/94) più consone alle rispettive esigenze nella giornata di domani 24 novembre 2016 in segno di lutto.

 

 

06/01/2017
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Da tempo la Uiltrasporti è impegnata in un’intensa attività di formazione per i propri quadri aziendali. Ciò nasce dalla esigenza di valorizzarne sempre più il ruolo, trasferendo  non solo un modello culturale e comportamentale coerente con i valori fondativi della nostra organizzazione, ma fornendo un bagaglio di conoscenze e competenze tecniche, oggi indispensabili per affrontare e governare le trasformazioni profonde intervenute nel mondo del lavoro e nella società. Siamo convinti che la formazione sindacale sia la risposta migliore per rafforzare quelle capacità necessarie alla tutela dei lavoratori tutti, per imparare a trovare le soluzioni migliori  alle istanze dei nostri iscritti  e per crescere in termini di rappresentatività.

La Segreteria nazionale Uiltrasporti  è convinta che il “mestiere del sindacalista” richieda oggi più che mai l’apporto di una adeguata formazione permanente, che offra quel necessario quanto costante aggiornamento che i tempi attuali richiedono alla attività  quotidiana del sindacalista.
Nel corso degli anni dopo aver messo a disposizione delle diverse strutture territoriali una significativa offerta formativa che ha coinvolto diverse centinaia di Delegati e Quadri, la Uiltrasporti nazionale ha dato una svolta permanente a questa fondamentale attività interna con l’Ufficio di Formazione Sindacale ed il varo nel 2013 del “Progetto Master”, che recepisce anche la finalità di preparare le basi del necessario ricambio e rinnovamento generazionale.
 

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 Progetto Master

Strutturato in 3 moduli consecutivi nel tempo, di cui i primi due della durata di tre giorni ciascuno ed il terzo di 1 settimana, con lezioni tenute da un corpo docenti selezionato tra docenti universitari ed esperti tra i più qualificati, ha già coinvolto 350 Delegati e Quadri, selezionati dalle strutture regionali. I criteri di selezione dei partecipanti sono stati basati sull’età (max 35 anni) e sulle articolazioni settoriali e professionali dei territori, garantendo contemporaneamente un’adeguata rappresentanza di genere. Fra coloro che hanno portato a termine i primi due Moduli, 250 sindacalisti sono ora coinvolti nel terzo Modulo, in fase di svolgimento.

Programma Progetto Master

Primo modulo
Introduzione: cenni sui valori fondativi, struttura organizzativa e descrizione del Sistema dei Servizi della Confederazione UIL.
Temi di approfondimento: linguaggio e tecniche di Comunicazione; il sistema contrattuale; la rappresentanza e la rappresentatività sindacale; il profilo giuridico del sindacato; il mercato del lavoro, il Welfare contrattuale e le politiche di coesione con particolare riferimento ai Fondi Strutturali.

Secondo modulo
Temi di approfondimento: democrazia economica; forme societarie e lettura dei bilanci aziendali; Sindacato ed Europa; l’esercizio del diritto di sciopero; salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ed  il ruolo del RLS (Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza); la disciplina dei licenziamenti.

Terzo modulo
Temi di approfondimento: l’economia contemporanea - processi di globalizzazione e finanziarizzazione, ruolo dello Stato, attuale crisi economica; il mercato del lavoro dopo il Jobs Act - evoluzione del mercato del lavoro alla luce delle trasformazioni produttive  e delle riforme legislative; il sistema delle relazioni industriali - contratto collettivo, evoluzione del modello contrattuale, aspetti e prospettive della riforma proposta da Cgil-Cisl-Uil; il mondo degli appalti - panoramica della normativa degli appalti nazionale e comunitaria, la contrattazione sugli appalti; esercizio del diritto di sciopero - norme e comparazioni con le principali esperienze europee, procedure e norme di tutela; conoscere l’impresa dal bilancio - voci ed indici di valutazione sull’andamento, grado di solidità economica e finanziaria dell’impresa; disciplina dei licenziamenti - procedure e norme di tutela; salute e sicurezza - rischi psico-sociali e stress lavoro-correlato, elementi dello stress nel contesto lavorativo, promozione del benessere dei lavoratori nei luoghi di lavoro; la bilateralità - norme ed obiettivi; il nuovo welfare - il ruolo delle politiche del sociale; il sistema pensionistico - quadro generale, le riforme degli anni ’90 e 2000, le regole attuali, i Fondi pensione complementari; la previdenza complementare - governance, adesione, oneri informativi a carico DL, vantaggi fiscali, prestazioni dei Fondi pensione complementari.   

Calendario dei corsi

Prossimo appuntamento: 11-14 aprile - 3° livello Master - classe H - sede Uiltrasporti nazionale

 

Responsabile Ufficio Formazione Ulitrasporti nazionale:  Antonio Ascenzi  
Contatti e info: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

01/02/2016
 | Pagine Principali

UILTRASPORTI TRENTINO                 

Via Matteotti, 71 

38122 TRENTO      

tel: 0461 376119/20

fax:0461 376111

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UILTRASPORTI ALTO ADIGE             

Via Ada Buffulini, 4    

39100 BOLZANO   

tel: 0471 245601 

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UILTRASPORTI PIEMONTE                 

Via Nizza, 40

10125 TORINO       

tel.:011 6502723     

fax:  011 6502858  

e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.   


UILTRASPORTI VALLE D'AOSTA

Via Chavanne, 18

11100 AOSTA

tel/fax: 0165 767497

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UILTRASPORTI LOMBARDIA          

Via Campanini, 7      

20124 MILANO      

tel: 02 671103500  

fax: 02 671103550

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UILTRASPORTI FRIULI VENEZIA GIULIA              

Corso Cavour, 2/2     

34132 TRIESTE      

tel/fax: 040 630331        

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UILTRASPORTI VENETO                     

Via Bembo, 2 

30172  MESTRE (VE)         

tel: 041 2905311    

fax: 041 5315219  

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UILTRASPORTI LIGURIA                       

Piazza Brignole, 5/9  

16122  GENOVA     

tel: 010 8311600 

fax: 010 810794     

e-mail: segreteriaThis email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.        


UILTRASPORTI EMILIA ROMAGNA              

Via Jacopo Barozzi, 11/G         

40126  BOLOGNA  

tel.: 051 251751     

fax: 051 2583083

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UILTRASPORTI TOSCANA               

Via Vittorio Corcos,15     

50142  FIRENZE      

tel.: 055 334054      

fax: 055 2352294   

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UILTRASPORTI UMBRIA           

Via Ruggero D’Andreotto, 5/A

06124  PERUGIA     

tel.: 075 5730115    

fax: 075 5732148   

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UILTRASPORTI MARCHE                     

Piazza Rosselli, 1 – 1° Binario – Interno FS   

60126 ANCONA

tel/fax: 071 201910    

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UILTRASPORTI LAZIO               

Via Collegentilesco, 29/B    

00178  ROMA          

tel.: 06 7698021      

fax: 06 76965066   

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UILTRASPORTI ABRUZZO                    

Via Tirino, 14

65129  PESCARA   

tel/fax: 085 694835 

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UILTRASPORTI MOLISE           

VIA Crispi, 1/D

86100  CAMPOBASSO

tel.: 0874 418560   

fax: 0874 316402  

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UILTRASPORTI CAMPANIA                 

Piazzale Immacolatella Nuova, 5 (Interno Porto Varco Duomo)     

80133  NAPOLI      

tel.: 081 203424     

fax: 081 5543604  

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UILTRASPORTI PUGLIA             

Piazza Aldo Moro interno F.S., 28  (ex Corso Italia)        

70122  BARI

tel.: 080 58952124 

fax: 080 58952369

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UILTRASPORTI BASILICATA              

Viale Marconi, 365   

85100  POTENZA  

tel.:0971 473965

fax: 0971 497321

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UILTRASPORTI CALABRIA                   

Largo Calopinace, 18

89129  REGGIO CALABRIA        

tel.: 0965 626250   

fax: 0965 863259  

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UILTRASPORTI SICILIA            

Via Principe di Scordia, 69   

90139  PALERMO  

tel.: 091 580540     

fax: 091 6112272  

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UILTRASPORTI SARDEGNA                 

Viale Elmas (angolo Via Po)   

09122  CAGLIARI  

tel/fax: 070273297         

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15/10/2015
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In data odierna sono state convocate in audizione al Senato della Repubblica  le organizzazioni sindacali nazionali FILT, FIT e UILTRASPORTI in merito alle nuove proposte relative al diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali contenute nei  disegni di legge n. 2006, 1286 e 550.

06/05/2015
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Carissimi,

UIL TRASPORTI e UILA d’intesa con la Segreteria Confederale della UIL, hanno definito un protocollo d’intesa per la reciproca collaborazione in un “settore di confine” della rappresentanza, quale è quello regolamentato dal CCNL Merci e Logistica, che si applica anche ai lavoratori alle dipendenze di aziende che operano nel settore alimentare.

30/04/2015
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Cari amici e cari compagni,

è ormai tradizione consolidata che in momenti come quello di oggi i lavori inizino da analisi di temi complessi e purtroppo poco adatti a suscitare ottimismi. Problemi che ci porranno dinanzi alla inderogabile necessità di dare sempre più forza al sindacato per contrastare e sconfiggere politiche conservatrici e confusionarie poste in essere da un governo che distribuisce per il momento solo grandi promesse.

29/04/2015
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L’appuntamento di quest’anno è in Piazza del Plebiscito a Napoli dal 12 al 14 maggio 2015

www.giornatanazionaledellaprevidenza.it

Napoli, 22 aprile 2015 - Si rinnova a maggio l’appuntamento con la ‘Giornata Nazionale della Previdenza e del Lavoro’ (GNP), ormai giunta alla sua V edizione e organizzata da Itinerari Previdenziali. Tantissime le novità, la più importante delle quali riguarda la città che ospiterà la manifestazione: dopo i successi delle passate edizioni a Milano, quest’anno il più grande evento italiano dedicato al tema della previdenza si terrà a Napoli. L’appuntamento è dunque per il 12, 13 e 14 maggio 2015 nel cuore della città, direttamente in Piazza del Plebiscito.

22/12/2014
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Care amiche e cari amici,

qualche volta gli auguri per il Natale e per il nuovo Anno sono risultati un atto di formale cortesia e di buona educazione come si deve tra compagni di lotta e di lavoro che condividono ideali e valori comuni.

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UILTRASPORTI - Viale del Policlinico, 131 - 00161 Roma - Tel. 06 862671 - Fax 06 86207747
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