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AMBIENTE-LOGISTICA-PORTI



COMUNICATO SINDACALE SU NOTA ASSOPORTI DEL 23 SETTEMBRE

ASSOPORTI ALLA PRESENZA DI UN FUNZIONARIO DEL M.I.T., AL TERMINE DI UNA RIUNIONE CON I PROPRI ASSOCIATI, HA DECISO DI EMANARE UNA NOTA CON LA QUALE “CONSIGLIA” LE A.P. DI DARE CORSO ALLA SENTENZA N.178/2015 DELLA CORTE COSTITUZIONALE ADEGUANDO, IN CONSEGUENZA, LE SPETTANZE SALARIALI AI LAVORATORI DIPENDENTI DELLE A.P. RIFERITE AL CCNL STIPULATO E SIGLATO AD APRILE 2014 PER LA COPERTURA DEL TRIENNIO 2013-2015.

NONOSTANTE SIA DA NOI CONSIDERATO UN EVENTO NORMALE DARE CORSO ALLA GIURISPRUDENZA, IL FATTO CHE IL PRINCIPIO GENERALE CONTENUTO NELLA    SENTENZA

N. 178 VENGA ADOTTATO PER DARE APPLICAZIONE DEL CCNL DEI LAVORATORI DEI PORTI AI DIPENDENTI DELLE A.P. E’ UN ATTO POLITICO DI ASSOPORTI CHE MERITA UNA SOTTOLINEATURA POSITIVA.

TUTTAVIA SIAMO INVECE DECISAMENTE PRERPLESSI SULLA PARTE DELLA STESSA NOTA CHE RIGUARDA IL RECUPERO DELLE SOMME RELATIVE AGLI ANNI 2011-2012 PER I SEGUENTI MOTIVI:

❖         Le OO.SS. hanno avviato un percorso di opposizione al principio di applicazione del D.L. 78/2010 ai dipendenti A.P. manifestando anche con iniziative locali ed altre anche nazionali oltre che giudiziali;

❖         Tale  percorso  è  stato  spesso  condiviso  con  Assoporti  che  ha  sempre   sostenuto  la causa, nonostante i non pochi distinguo tra i propri associati, e che la stessa associazione ha poi sostanziato all’Ufficio di Gabinetto del Ministro, all’Ufficio Legislativo e alla Direzione Generale del M.I.T. con una lettera molto articolata il 15 gennatio 20015 (ALL.TO 1);

❖         La giurisprudenza a favore e contraria sulla materia ha proliferato atteggiamenti difformi tra le amministrazioni dei singoli porti ed ha lasciato aperti spazi interpretativi per i quali abbiamo impegnato, da tempo, una battaglia politica mitigata solo da alcune interlocuzioni tra i   ministeri competenti – dei Governi che nel frattempo si succedevano – che hanno lasciato sostanzialmente in sospeso le decisioni spesso anche con “rimpalli” di competenze poco decorosi;

❖         La suindicata nota di Assoporti, infine, è arrivata nelle more della verifica che il M.I.T., nel corso dell’incontro del 3 settembre u.s. (vedi comunicato OO.SS. in merito) ci ha informato di voler  fare con i pari grado del M.E.F. circa la fattibilità tecnica di “sospendere” ogni atto amministrativo volto al recupero delle somme erogate ai lavoratori per gli anni 2011-2012.

PERTANTO, PUR COMPRENDENDO LO SPIRITO DI TUTELA NEI CONFRONTI DEI PROPRI ASSOCIATI (ORMAI QUASI TUTTI COMMISSARI), NON POSSIAMO CONDIVIDERE QUESTA SCELTA DI ASSOPORTI CHE RITENIAMO INTEMPESTIVA CONSIDERANDO CHE OGGI NON VI SIANO RISCHI MAGGIORI, RISPETTO A IERI, RISPETTO A PROBLEMATICHE CONESSE AD EVENTUALI RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVE O ERARIALI.

ABBIAMO QUINDI INVIATO UNA LETTERA AI PARTECIPANTI IL TAVOLO DEL M.I.T.  (ALL.TO

2) CHIEDENDO IL RISCONTRO DELLA VERIFICA CHE CI ERA STATA ANNUNCIATA E RIVENDICANDO UNA LEGITTIMA RISPOSTA.

NEL FRATTEMPO INVITIAMO LE STRUTTURE A PROMUOVERE INIZIATIVE ASSEMBLEARI IN OGNI AUTORITA’ PORTUALE PER SENSIBILIZZARE I LAVORATORI SULLE POSSIBILI AZIONI CHE SI POTREBBERO RENDERE NECESSARIE NEL BREVE TERMINE.

LE SEGRETERIE NAZIONALI

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