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AMBIENTE-LOGISTICA-PORTI



Lettera al MIT 2 novembre 2015

Ci riferiamo, in parte, alla ns. del 25 settembre u.s. per reiterare la richiesta di una soluzione urgente alla vertenza sull’applicazione del D.L. 78/2010 ai dipendenti delle Autorità Portuali. Successivamente a tale data, il 12 ottobre, abbiamo ricevuto un Vs. riscontro con un appunto della D.G. Porti dal quale si evince quanto il MIT ha sempre sostenuto tecnicamente sul merito della vertenza ma dal quale non può trasparire alcuna volontà politica di giungere ad una soluzione in tempi rapidi della quale, riteniamo, ci sia bisogno.

Nel frattempo si è avuta notizia della recente sentenza del Tribunale di Cagliari che conferma, in appello, il giudizio in primo grado del Tribunale di Olbia-Tempio Pausania che vede prevalere i lavoratori sulla soccombente Autorità Portuale di Olbia, le cui motivazioni non sono ancora in disponibilità ma con il dispositivo del Collegio Giudicante si reitera il pagamento delle spese processuali a carico della stessa Autorità Portuale. Quindi, per effetto della cronistoria degli eventi sulla vertenza in questione si è arrivati al punto in cui, oltre alla insofferenza di assistere al diverso trattamento tra lavoratori che operano nello stesso comparto e sottoposti alla vigilanza degli stessi ministeri, si registra uno “stallo” giurisprudenziale che lascia spalancata la porta della indeterminatezza giuridica. Allo stesso tempo però offre, dal nostro punto di vista, una opportunità per il MIT che potrebbe trasmettere un primo segnale politico importante e di prospettiva: la sospensiva degli atti volti al recupero delle somme pregresse erogate a titolo di incremento contrattuale in attesa di definizione della questione. È altresì opportuno metterVi a conoscenza del fatto che, come già preannunciato con la ns. lettera del 25 settembre u.s., il livello della contestazione sta raggiungendo un punto che metterebbe a rischio non solo la pace sociale che congiuntamente a Voi abbiamo definito essere fondamentale per il percorso che il PSNPL si appresta ad avviare, ma è anche un fattore di preoccupazione per il rinnovo del Ccnl dei lavoratori dei porti che ha appena avviato la fase negoziale. Rimaniamo come sempre disponibili a proseguire il confronto se ciò può essere utile a definire ciò che sta divenendo, oltre ad un conflitto di competenze tra ministeri ormai datato, anche un elemento di discriminazione tra lavoratori ed Enti, in caso contrario ci appare logico che le parti proseguano su strade diverse nel rispetto reciproco dei ruoli di rappresentanza e rappresentatività.

In fede.

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